Il filo di lana (ecosostenibile) che guarda al futuro

Il filo di lana (ecosostenibile) che guarda al futuro

Marina e Georgia decidono insieme di guardare al futuro creando capi in maglia certificati, organici, riciclati e a prezzi contenuti.

Geo e Marina

Affari di famiglia. Interrotti e poi ripresi da due donne piemontesi, Marina Suraci e Georgia Calvo, coraggiose ad investire in un business di questi tempi magri, risicati dal corona virus. Mamma e figlia hanno deciso di guardare insieme al futuro creando capi in maglia con filati certificati organici o riciclati, a prezzi contenuti. Più una capsule home decor di cuscini e coperte. Da acquistare unicamente on line (https://www.marigre.com), con il marchio Marigrè (unione dei loro nomi di battesimo più quello di Rebecca, la bambina di Georgia).

«Sognata a Torino la nostra linea è tutta ecosostenibile e made in Italy. Riprendere in mano una storia radicata nel campo dell’abbigliamento dai tempi di mio padre Ernesto che, negli Anni ‘50, aveva aperto Il Maglificio Piemontese a Torino, in via Principessa Clotilde (250 dipendenti). Uno dei primi ad esportare negli Stati Uniti un prodotto d’alta qualità lavorato sulle macchine rettilinee inglesi, all’epoca molto all’avanguardia. Io sono entrata in azienda nel ’70 per seguire la collezione sportiva da sci e tennis distribuita in Italia anche alle scuole, si chiamava Pamal.

E curavo anche i rapporti con gli stilisti americani che ci chiedevano di realizzare le loro linee. Il maglificio fu venduto nell’84. Racconta mamma Marina (69 anni) che però ha continuato a lavorare nel settore come product manager. Prima al Gruppo Gft, poi da Fendi collaborando con Karl Lagerfeld. E infine da Valentino, dove è rimasta 26 anni, fino al 2018. Mentre sua figlia Georgia (40 anni), dopo una laurea in Economia e alcune esperienze in comunicazione a Milano è tornata a Torino per riprendere gli studi e diventare interior designer.

«Lo scorso anno, sotto Natale, mamma ed io ci siamo guardate e abbiamo deciso che era arrivato il momento di unire le esperienze creando un nostro marchio- confida Georgia- Così siamo partite con questa prima collezione Primavera Estate 2020 utilizzando filati sostenibili, come il cotone biologico riciclato e la lana merino australiana ultra fine certificata Detox. Nei nostri capi, realizzati da laboratori nel biellese e nella zona di Acqui, trasmettiamo le emozioni e le immagini di una vita, raccolte durante i viaggi in giro per il mondo.

Con uno stile versatile che mixa il gusto francese ai colori del Nord Europa. Abbiamo un animo nomade che ricerca il bello ovunque, sempre rispettando la natura. Certo, il corona virus non ci ha aiutato. Speriamo che adesso, finita l’emergenza, i consumi ripartano. Siamo fiduciose, il nostro è un prodotto di alta qualità a prezzi super democratici che partono da 87 euro e non superano i 162». Auguri.

Fonte La Stampa